lunedì 27 maggio 2013

TRIPLETTA: NUOTO LIBERO - CAMPIONATI ITALIANI APNEA - DILETTANTI IN MUSICA



Mentre prendono forma i Giorni dello Sport e del Volontariato 2013 di cui presto fornirò il programma dettagliato vi ricordo 2 appuntamenti ed una conferma importante:

- con la chiusura della stagione regolare la Piscina Trecate non si ferma!

insieme all'apertura della vasca estiva e del progetto "get splash with us" sulla parte coperta si conferma il nuoto libero (tutto sulla 25mt).


Orario del nuoto libero estivo "Piscina Trecate"
V.Alecsandri Vasile n° 29

dal lunedì al venerdì dallo ore 12.00 alle ore 14.00

lunedì - mercoledì - venerdì dalle ore 19.00 alle ore 20.30


In vasca da 25 mt. dal 3 giugno al 12 luglio 2013

TUTTO A TARIFFE COMUNALI CON AGEVOLAZIONI PER TESSERA 10 INGRESSI, MENSILE, UNDER 15 E OVER 60!

- il 31 maggio inizieranno sempre presso la Piscina Trecate i Campionati italiani di Apnea indoor!!!

La manifestazione si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno e verrà presentata con una conferenza stampa alla presenza dell'assessore Gallo il 30 maggio alle 12.30 presso l'impianto.

Nell'ambito di Torino capitale europea dello Sport 2015 questi campionati sono il preludio ai campionati MONDIALI di Apnea indoor che la Circoscrizione 3 si sta candidando ad ospitare proprio nel 2015 presso la Piscina Trecate!!


- il 29 maggio alle ore 21 presso il Teatro Araldo di Via Chiomonte 3/a si terrà la finale del concorso musicale "DILETTANTI IN MUSICA"

GRUPPI AMMESSI ALLA SERATA FINALE:

cover
-jumpin' sugar
-millenium
-gimnofioni

inediti
-ace
-noise storm
-co2

Alcuni gruppi che hanno partecipato al concorso avranno la possibilità di esibirsi al concerto di Sabato 15 giugno ai Giorni dello Sport e del Volontariato!

#staytuned !!!

sabato 4 maggio 2013

FARE ZORO CON ZORO




VIDEO FARE ZORO CON ZORO

Ieri alla Direzione provinciale torinese del PD (complice il vicino festival della televisione e dei nuovi media di Dogliani) ci ha fatto visita il celeberrimo illustrissimo e reverendissimo blogger Zoro!
Dopo qualche scambio di riflessioni in giro per il cortile di Via Masserano ho pensato fosse carino fare il Zoro con Zoro e visto che a Dogliani si parla di nuovi media con uno smartphone (e grazie alla luce di un faretto) abbiamo fatto media.
Fare il Zoro con Zoro è un po' come fare metagiornalismo, mentre al pd torinese si dimettono segretari provinciale e regionale ti ritrovi a scrivere la regia di un film in cui Quentin Tarantino fa un cameo, a imitare Crozza o Marcoré, a scrivere le musiche per un film sapendo che tra il pubblico c'è Morricone. Si sovvertono gli schemi e ci facciamo due risate.


Per chi non lo avesse capito "VIDEO FARE ZORO CON ZORO" è il link al video su youtube - "bisogna cliccacce sopra"

sabato 20 aprile 2013

DOPO I DIRIGENTI RESTA IL PD!



Quella di ieri è stata l’ennesima giornata drammatica per il Partito Democratico.. il dramma si consuma non nella sconfitta ma per quello che rappresenta.
La candidatura di Prodi doveva essere quella risolutiva, quella che avrebbe dovuto riunire il Partito, il suo fondatore, l’unico ad aver battuto Berlusconi, l’unico a non averci mai fatto inciuci nonostante fosse appeso a 2 voti di maggioranza al senato, l’uomo della lungimiranza politica che non governava coi daily polls, l’uomo dell’euro, strenuo europeista, già Presidente della Commissione Europea, rappresentante del Segretario generale delle Nazioni Unite per la questione dell’Africa subsahariana, mai condannato o prescritto nonostante i tentativi di Berlusconi di affossarlo con quelle che poi si sono rivelate essere le false testimonianze di Igor Marini, con il pagamento in milioni di euro sonanti dei senatori nel 2008. e allora? La domanda non è perché non è stato eletto subito, si sapeva che non c’erano i numeri. La domanda è perché così tanti hanno deciso di non votarlo!!?!!
Si dice e sottolineo si dice (e su qualche ricostruzione potrei non essere d’accordo) che i sostenitori di Marini e dell’accordo col PDL abbiano affossato Prodi risentiti e qualcuno di loro magari ha votato D’Alema per far ricadere la colpa sui “d’alemiani” che si dice e sottolineo si dice abbiano votato Rodotà per non farsi scoprire e tentare di dare la colpa a SEL che invece aveva segnato i voti scrivendo “R. Prodi”. Non so com'è andata veramente nel segreto dell’urna.
Ora, a questo punto la domanda diventa un’altra ancora: ma stiamo scherzando?
si sa che l’elezione del Presidente della Repubblica è sempre stata un passaggio delicatissimo in cui i giochi interni hanno da sempre creato sorprese ma questi non sono più i tempi della prima repubblica.. questi sono altri tempi.. qualcuno nel palazzo non ha capito che tutto sta diventando di vetro e questo ha i suoi grandissimi lati positivi ma anche qualche lato negativo. Se prima infatti questi giochetti restavano interni magari alla Democrazia Cristiana e non ne alteravano il suo ruolo nel paese e fra la gente, oggi la gente ti brucia (sbagliando a mio avviso) la tessera dopo 10 secondi avendo letto un link su facebook o twitter.
Qualcuno non ha capito che la politica deve cambiare insieme al mondo perché per governare la società bisogna modellarsi senza diventarne lo specchio ma con un sistema di coordinate che si spostano per consentire al punto di osservazione e manovra di non restare spiazzato dal mutamento degli assi. L’ho detta matematichese ma sembra chiaro.
Rifuggire quindi il meccanismo della democrazia diretta è importantissimo per non essere plasmati magari da pochi attivi (alle quirinarie hanno votato meno di 50000 persone – qualcuno li ha definiti un villaggio più che un popolo, l’1,6% del popolo delle primarie) ma ascoltare e saper interpretare ciò che si ascolta è fondamentale!

Bersani e Bindi hanno rassegnato le loro dimissioni (giusto per il primo renderle operative solo un minuto dopo l’elezione del nuovo presidente). Nutro profondo rispetto per questa decisione che credo sia il naturale sbocco di una serie di fallimenti. Dire questo non è camminare sulle macerie ma con assoluta umiltà e rispetto ribadire quella che dovrebbe essere una prassi in queste situazioni (così è altrove).
Il problema resta però, perché come ebbi modo di dire e ripetere ai tempi delle primarie il problema non è mai stato Bersani che è persona per bene e rispettabile ma la classe dirigente che gli sta intorno, le rendite di posizione e i giochi di potere interni che si sono manifestati (magari in forme diverse da quelle riportate sopra nel si dice).
Questo partito è l’unico non personale, l’unico che dovrebbe non legare la sua esistenza al leader e su questa grande forza e maturità qualcuno ha giocato perché impallinare il leader di turno ha sempre mantenuto partito e assetto. Per questo per sopravvivere oggi non basta cambiare il leader ma restaurare tutto!
Per questo partito la gente si alza al mattino presto per andare a volantinare sotto la pioggia, fa le riunioni fino a notte anche solo per parlarsi e confrontarsi, in questo progetto c’è l’unica vera via del centrosinistra italiano (e lo stesso Vendola lo riconosceva qualche giorno fa esternando la necessità del "rimescolamento").
Per questo continuo a pensare che bruciare la tessera sia la cosa sbagliata… io il PD lo occupo con contenuti, forme e modalità nuove.. lo rilancio.
A breve avremo il congresso in cui si dovrà far emergere un’idea completamente rinnovata di partito e soprattutto una nuova classe dirigente.
Le dimissioni di Bersani non devono trasformarsi nell’ennesimo specchietto per le allodole, il cambiare tutto per non cambiare niente, il gattopardismo tafazziano che ha contraddistinto il centrosinistra italiano da sempre!
In questi giorni i Giovani Democratici a Torino si sono uniti per dare una sveglia al partito, lo hanno fatto senza pensare a quale sia il leader preferito del proprio vicino di banco, a quale sia la sua corrente; lo stesso congresso si è svolto senza ragionamenti di questo tipo ma solo sulla base di un’idea congressuale e delle persone che la portavano avanti. Certo resta vivo il confronto magari anche acceso in alcuni casi ma non per rendite di posizione e sempre per la convinzione delle idee che si portano avanti.
Da questi giovani appassionati di politica si deve ripartire.

Sull’elezione del nuovo Presidente della Repubblica ormai c’è poco da dire, difficile capire quale sia la strategia giusta ora perché i numeri all’interno dei grandi elettori PD sono instabili e potremmo pure bruciare alla fine Rodotà se ci mettiamo d’impegno, lo sappiamo fare bene
(sono convinto che nel pd nn riusciremmo a trovarne abbastanza che alla fine lo votino ma ormai spero si siano convinti che è l'unico nome su cui cercare di puntare CON TEMPI E MODI GIUSTI).
Lo dissi in un’assemblea in un liceo qualche settimana fa, l’unica mia preoccupazione su Rodotà è sempre stata la sua età e la preoccupazione che la prima carica dello stato non abbia mai cali di lucidità, certo è andata bene con Napoletano (1?), con Pertini come è vero che può capitare anche ad un settantenne ma non significa che vada sempre bene nel primo caso ed è innegabile che le probabilità che accada aumentano esponenzialmente con l’aumentare dell’età soprattutto muovendoci a certe quote; davanti a questo ragionamento immaginate cosa posso pensare di un Napolitano2 senza considerare che sarebbe uno scegliere di non scegliere che è una scelta ridicola.
Vedremo.. la riflessione nella base ora deve essere proiettata al dopo.. e dopo questi dirigenti scellerati deve esserci il Pd!

martedì 26 febbraio 2013

ADESSO ?!




Allora.. le aspettative minime erano: maggioranza alla camera (con qualche punto in più di distacco) e senato governabile solo con l’alleanza con Monti.
Così non è e quindi la maggioranza numerica alla camera e il maggior numero di seggi in senato non possono far dire a nessuno che abbiamo vinto; sono una delusione cocente e facendo un’analisi interna al partito una sconfitta senza appello della dirigenza verso la base che ha creduto nel progetto di governo presentato poi agli italiani. Io credo ancora che quel programma sia il migliore in assoluto, che avevamo tutte le credenziali per governare il paese con serietà, sobrietà ed equità.
Questo non basta! La classe dirigente deve certamente essere in grado di proporre al paese una bella e realizzabile idea di governo ma non solo! Deve essere anche in grado di costruire le condizioni di attuarla vincendo le elezioni pienamente. Questo è un compito fondamentale e primario.. non secondario! Non accetto quindi perifrasi e arzigogoli che cerchino di portare le responsabilità verso cose astratte, condizioni sfavorevoli, allineamento dei pianeti, faceva freddo, nessuno avrebbe potuto fare meglio, è colpa di tutti… ecc.. ecc… NO!
Molti hanno detto che salendo sul palco dell’Ambra Jovinelli Nanni Moretti ha ammesso di essersi sbagliato anni fa quando disse che con questa dirigenza non avremmo mai vinto le elezioni. Oggi si può pacificamente dire che non si era sbagliato allora ed è triste.. molto triste…
Io credo che Bersani non debba dimettersi da segretario domani come capro espiatorio, Bersani ha il dovere oggi di rappresentare il csx  creando condizioni di governo. Non avrebbe senso aggiungere ai problemi del paese ora un congresso urgente, siamo in scadenza di mandato e si andrà a congresso quando si deve andare. Lì, in quel momento però si dovrà fare una discussione seria su come riformare questo partito. Abbiamo sempre detto giustamente che siamo l’unico partito non personale che sopravviverà ai suoi leaders.. oggi è il momento di dimostrarlo alla gente, oggi la nostra occasione per far capire che sappiamo cogliere le istanze che vengono dal voto, saperlo interpretare e non solo analizzarlo a comodo. Si noti che pur avendo tutte le credenziali per farlo non sto neanche ponendo al centro di questa analisi il “se ci fosse stato Renzi avremmo vinto!”; sono arciconvinto che le primarie non servano a scegliere solo il candidato preferito dal partito ma debbano scegliere il candidato che possa meglio rappresentare le istanze del partito e vincere le elezioni! Così facemmo con Prodi e così avremmo dovuto fare oggi con un candidato ancora più in grado di erodere consenso al lato avverso oltre che proporre una spinta nuova, chiara ed in grado di attuare una politica di centrosinistra di governo. Abbandono quindi questa strada che in questo particolare momento non serve a nessuno per dire ciò che per me deve fare ora Bersani ed il mio Partito. E lo faccio schematico così lo capiscono tutti.

NO LARGHE INTESE CON BERLUSCONI (il giorno dopo perdi il 10% dei consensi e ti rimetti al ricatto di un lestofante che continuerà sempre e comunque a bloccare le riforme del paese).

Sì Cercare un accordo di programma anche a termine con la seconda forza del paese: il M5S.
Gli proponi 2 anni e mezzo di riforme su proposte condivise da entrambi e piccole mediazioni su altre:

conflitto d’interessi
legge elettorale
dimezzamento parlamentari
stipendio come sindaco grande città
riforma dei partiti e dei rimborsi (no abolizione ma rimborso effettivo a fattura presentata e bilanci dei partiti certificati da società esterna come avviene per il pd dalla sua nascita)
legge sulla corruzione
legge su incandidabilità condannati
reddito minimo di cittadinanza
sburocratizzazione e digitalizzazione
banda larga
tutele per gli esodati
abolizione consulenze sanitarie inutili e abolizione ticket
Riconoscimento unioni coppie omosessuali
Legge contro l’omofobia
Legge sul femminicidio
Agenda digitale e Open Data
Cittadinanza a figli immigrati nati in Italia
falso in bilancio
abolizione Bossi-Fini
abolizione Fini-Giovanardi
riscrittura legge 40 (è l'europa che ce lo chiede cit.)

TUTTE COSE CHE ERANO NEL PROGRAMMA!  E che possono essere condivise.
poi ci aggiungi se riesci il piano economico che proponevi al paese:

Pagamento debiti della PA a piccole e medie imprese con emissione ad hoc di titoli di stato per spostare il debito facendo ripartire l’economia senza crearne altro.

Piano straordinario per edilizia scolastica e sanitaria a volumi zero ed incentivi maxi per efficientamento energetico con i fondi europei e taglio drastico degli F35.

Abolizione Imu prima casa per chi pagava meno di 400/500 euro e aumento aliquote per grandi patrimoni immobiliari

Ovviamente nel programma condiviso non possono entrare come provvedimenti soggetti a fiducia qualsiasi provvedimento su materie come la TAV

Se Grillo dice Sì lo fai e dimostri al paese che queste cose erano nel programma per farle davvero! E magari la gente si accorge pure che avevamo un bel programma. Cambiamo in meglio il paese e facciamo quello per cui siamo stati eletti. Fai un bel governo di alte personalità politiche, esperienza e nuove facce capaci.

Se Grillo dice No dimostra a tutti che ha chiesto il voto per voler stare solo all’opposizione e non voler applicare il suo programma. E i cittadini poi decideranno se dare il voto a chi non vuole governare arroccandosi su distinguo. La democrazia è confronto e mediazione e se governi con altri e non vuoi la dittatura devi capire che su certe cose devi mollare un po’ per tirare su altre dove puoi tirare. Così il m5s sarebbe alla prova del fuoco.
In questo caso comunque non prendo in considerazione l’ipotesi di rimandare al voto solo il senato perché non è percorribile né per un presidente dimissionario né per un presidente neoeletto.

Si ribadisce il NO a Berlusconi e Lega, dopo aver eletto presidenti di camera e senato si elegge il presidente della repubblica col disbrigo degli affari correnti affidato al governo in carica, il nuovo presidente certifica l’ingovernabilità e si ritorna alle urne.

martedì 20 novembre 2012

LE RAGIONI DI UNA SCELTA




Sostengo Matteo Renzi perchè la rottamazione non è una questione anagrafica o almeno non solo.

La rottamazione è la presa d'atto che come al solito il nostro sistema politico può essere ascrivibile nella sezione "anomalie italiane" rispetto al resto dei paesi industrializzati e dei paesi europei.



Seguo la politica italiana e mondiale da quando avevo molto meno di 18 anni, è sempre stata per me una passione e questo mi ha permesso di conoscere figure come Blair, Schoder, Bush, Clinton, Sarkozy, Aznar, Zapatero, Chirac ecc ecc.. Li ho visti governare, dare una loro impronta nel bene e nel male ai paesi che hanno governato ed ai partiti che hanno guidato per poi farsi da parte e dare spazio ad altri con idee nuove o simili; vuoi per le regole scritte del loro sistema politico vuoi per le regole non scritte di ogni sistema politico maturo. Molti di loro sono ancora protagonisti della scena politica ma da attenti osservatori o con ruoli di carattere internazionale. Da noi solo Romano Prodi è riuscito in questo. Probabilmente perchè da presidente della commissione europea ha imparato a conoscere quei sistemi e li ha ritenuti migliori.

Qui in Italia invece il centrosinistra ha cambiato i contenitori, i simboli, i nomi, gli alberi ma quasi mai gli uomini al comando, la classe dirigente.. questa è la chiave.. la classe dirigente! Non è infatti solo una questione di leader ma di chi muove i fili.

In italia questo centrosinistra negli ultimi 20 anni ha saputo quasi sempre solo fallire nelle sfide che lo hanno visto protagonista. Non ha quasi mai vinto le elezioni e quando ce l'ha fatta con Prodi non è mai riuscito a garantirgli una maggioranza stabile. Non ha mai fatto quando ha potuto le riforme che oggi di nuovo si ripropone di fare (vedasi conflitto d'interessi). Ma oggi quella stessa classe dirigente è più agguerrita che mai.. non tanto a ricercare nel paese il consenso per governare e governare bene ma per evitare che dal proprio campo emerga qualcuno che finalmente dice ad alta voce tutto questo, tutti i limiti e le contraddizioni che si porta dietro!
Uno dei motivi principali per cui infatti sostengo Matteo Renzi è proprio l'impegno spassionato con cui l'establishment bersaniano si è schierato prima per tentare di evitare le primarie ("Se oggi il Pd nei sondaggi è sopra il 30%, andate a ricercare quelli che dicevano che le primarie ci avrebbero distrutto, quelli che ci accusavano di voler rompere tutto, e chiedete conto delle loro affermazioni, delle loro assurdità") e poi per demonizzare l'avversario tradendo lo spirito delle primarie (arrivando anche a dire che qualora vinca chiunque tranne Renzi il progetto va avanti e disegnando in caso contrario scenari apocalittici per il pd e il centrosinistra tutto).

Quando il segretario facendo prima di tutto un favore a se stesso (qualora sia lui il vincitore ne uscirà rafforzato e rilegittimato mentre un mesetto fa il pd era sotto il 25% e la sua figura meno in auge) e poi allo spirito del partito che guida mantenendo una promessa fatta contro tutto e tutti ha indetto le primarie è arrivato il piano di riserva... disegniamo le primarie in modo da far perdere Renzi (facendo perdere però il centrosinistra).
Si è infatti pensato ad un meccanismo all'americana tutto nuovo qui in Italia con le cosiddette preregistrazioni e man mano che la pratica e le leggi lo smontavano si è deciso di impuntarsi per mantenerlo pur di sfavorire il candidato Renzi. Queste le fasi del processo:

Ci si preregistra tutti prima del giorno del voto --> risposta della base compresi i bersaniani: "ragassi, ma siam passi.. noi in 3 settimane non riusciamo a tenere aperti i circoli con una costanza tale ed una presenza tale da preregistrare milioni di persone" ; risposta della logica: "forse forse così a votare ci vanno solo gli appassionati dello zoccolo duro e chi non ha voglia di fare una coda prima ed una poi al seggio ci rinuncia?"

finale ---> ci si può registrare anche il 25.


Il 25 ci si può registrare ma solo in un luogo diverso da quello del voto! ---> risposta della base compresi i bersaniani: "ragassi, ma siam passi.. noi non riusciamo nei circoli quel giorno a registrare migliaia di persone che poi dovrebbero (compresa l'anziana signora) spostarsi dall'altra parte della circoscrizione (se prendiamo in esempio Torino) per fare una seconda coda per votare. non funziona sta roba qui"

finale ---> ci si può registrare il 25 anche nel luogo del seggio.


Mettiamo l'albo degli elettori online! Risposta del garante della privacy: "ragazzi (lui non è bersaniano), siam pazzi? la gente è capace di non assumerti un domani se cerca il tuo nome fra i votanti alle primarie.. la libertà di pensiero politico non è pubblicabile."



finale ---> nuovo modulo da far firmare (salgono a 5 le firme richieste per registrarsi) e tutti i bersaniani a dire che è colpa di renzi che non vuole rispettare le regole.. forse che forse era il pd che non voleva rispettare la legge?



Tralasciando la comica delle iscrizioni online e del voto al ballottaggio solo per gli iscritti entro il 25, si arriva oggi con l'affluenza stimata in forte calo rispetto alle precedenti primarie (sconfitta del csx se questo avvenisse), molti elettori ancora ignari che torneranno a casa quel giorno per le lunghe code ed il sistema delle preregistrazioni ASSOLUTAMENTE INUTILE E NON FUNZIONALE A NULLA SE NON AD ABBASSARE L'AFFLUENZA PER FAVORIRE CHE CON UNA BASSA AFFLUENZA è DATO DA TUTTI I SONDAGGI VINCITORE!!!!
Ebbene sì.. non esiste una sola motivazione che dia un senso a questo meccanismo oggi!!

Chiudo con la demonizzazione.. Ho sempre creduto nelle primarie, quando il mio partito le ha vinte e quando le ha perse sostenendo poi fedelmente il vincitore (vedi Zedda, Vendola o Pisapia)! Non accetto quindi chi mi dice oggi che in caso di vittoria di chiunque a parte Renzi voterà csx alle prossime elezioni e che in caso contrario deve pensarci, guardarsi attorno, votare scheda bianca, capire se d'alema fonda un nuovo partito...



NON LO ACCETTO perchè seppure io sia il primo a dire che in caso di vittoria di Vendola o Tabacci li voterò ricordo a tutti che Vendola è lo stesso Vendola che fece cadere il primo governo Prodi!!! e Tabacci è lo stesso Tabacci che per 5 anni ha votato la fiducia a Berlusconi e per 2 anni e mezzo ha votato contro il secondo governo Prodi!!! Renzi invece è lo stesso Renzi che ha governato la provincia di firenze con una coalizione di csx, ha vinto le primarie a Firenze come candidato a sindaco contro l'establishment anche lì ed il giorno dopo anzichè spaccare il partito ha governato e si è fatto poi rieleggere Sindaco guidando il csx alla vittoria (altro che uomo della destra infiltrato). Governando poi tra l'altro con buonissimi risultati, le tasse tra le più basse a livello comunale in Italia e una cosa di sinistra su tutte: IL PIANO DI SVILUPPO DELLA CITTà A VOLUMI ZERO!!!! Chi sono gli amici dei palazzinari???


PER QUESTO... PER TUTTO QUESTO VOTERÒ RENZI ALLE PROSSIME PRIMARIE!!


e per questo, per la storia che ho, e per il mio credere nello spirito democratico delle consultazioni primarie voterò chiunque vinca le primarie come candidato premier del centrosinistra barrando il simbolo del Partito Democratico, partito in cui credo, con cui condivido lo spirito progressista ed il progetto ampio che ha per il nostro paese, che voglio anche col mio piccolo contributo far crescere quando penso sbagli come ho ha già avuto modo di dimostrare più volte criticando quando necessario le scelte della dirigenza.



mercoledì 10 ottobre 2012

FROOONT DESTR !!!



Gestioni regioni del Centrodestra: 

visti i sondaggi la Polverini rallenta il voto per riacquistare consensi chissà come e fa perdere un sacco di soldi alla regione ed ai laziali in barba al regolamento regionale che imponeva il mese di dicembre per le nuove elezioni.

in Calabria il presidente Scopelliti ha governato per 10 anni un comune sciolto per mafia e non ci vengano a dire che le infiltrazioni a Reggio ci sono dal 2009!!! sarebbe un'offesa all'intelligenza!

in Lombradia ennesimo membro della giunta arrestato e presidente indagato attaccato alla poltrona! con l'arresto odierno di Zambetti per voto di scambio e concorso esterno in associazione mafiosa la misura è colma!

in Piemonte assessori arrestati ed altri indagati ed elezioni vinte grazie ad una lista farlocca che la giustizia penale ha appurato essere stata formata attraverso la falsificazione delle firme per la sua presentazione!

POLVERINI DACCE LE CHIAVI!!! COTA, FORMIGONI, SCOPELLITI DIMETTETEVI!!!!

domenica 7 ottobre 2012

UN PONTE PER MAURO !!!

Nel Consiglio della Circoscrizione 3 del 4 ottobre è stato votato un ordine del giorno per far pressione sulla Commissione Toponomastica del Comune di Torino affinché al più presto sia intitolato il ponte di via Livorno alla memoria di Mauro Rostagno.












Questo il testo:


ORDINE DEL GIORNO

OGGETTO: INTITOLAZIONE DEL PONTE DI ZONA DORA ALLA MEMORIA DI MAURO ROSTAGNO

Il Consiglio della Circoscrizione 3,


PREMESSO CHE

Mauro Rostagno era un giornalista torinese ucciso dalla mafia il 26 settembre 1988 a 46 anni.

Dopo circa 20 anni si è riaperto il processo che vede imputato per l’omicidio di Mauro Rostagno il boss mafioso di Trapani Vincenzo Virga.


CONSIDERATO CHE


Nel 2009 oltre 1000 torinesi hanno chiesto con una raccolta firme l’intitolazione del ponte di zona Dora alla memoria di Mauro Rostagno.

Ad oggi la commissione toponomastica del Comune di Torino non ha ancora preso una decisione in merito alla richiesta dei cittadini.

Intitolare un pezzo della sua città ad un torinese che, in nome della verità, ha dato la sua vita “combattendo” contro la criminalità organizzata, i suoi traffici e le collusioni fra la mafia e la politica locale è un gesto importante che rafforzerebbe lo spirito con cui la città ha reagito all’operazione Minotauro con l’istituzione della Commissione speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi.


IMPEGNA


La Commissione Toponomastica ad intitolare il ponte di zona Dora alla memoria di Mauro Rostagno, visti gli oltre 3 anni di attesa, nel minor tempo possibile.

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 

Io e Mattia Maggiora siamo stati i primi firmatari dell'odg approvato a larga maggioranza.
Ormai il tempo delle parole e degli slittamenti è passato. Oltre 1000 torinesi hanno chiesto che un pezzo della sua Torino sia intitolato ad un giornalista che per amore della verità e della giustizia è stato ucciso in Sicilia dalla mafia! Con più forza oggi chiediamo al Comune di Torino di dare seguito in fretta ad un atto che sarebbe di certo molto importante anche per la famiglia di Mauro che da tempo attende giustizia; dopo le illazioni è tempo del riconoscimento dei valori puliti e alti per cui Mauro ha perso la vita!