Allora.. le aspettative minime erano: maggioranza alla camera
(con qualche punto in più di distacco) e senato governabile solo con
l’alleanza con Monti.
Così non è e quindi la maggioranza numerica
alla camera e il maggior numero di seggi in senato non possono far dire a
nessuno che abbiamo vinto; sono una delusione cocente e facendo
un’analisi interna al partito una sconfitta senza appello della
dirigenza verso la base che ha creduto nel progetto di governo
presentato poi agli italiani. Io credo ancora che quel programma sia il
migliore in assoluto, che avevamo tutte le credenziali per governare il
paese con serietà, sobrietà ed equità.
Questo non basta! La classe
dirigente deve certamente essere in grado di proporre al paese una
bella e realizzabile idea di governo ma non solo! Deve essere anche in
grado di costruire le condizioni di attuarla vincendo le elezioni
pienamente. Questo è un compito fondamentale e primario.. non
secondario! Non accetto quindi perifrasi e arzigogoli che cerchino di
portare le responsabilità verso cose astratte, condizioni sfavorevoli,
allineamento dei pianeti, faceva freddo, nessuno avrebbe potuto fare
meglio, è colpa di tutti… ecc.. ecc… NO!
Molti hanno detto che
salendo sul palco dell’Ambra Jovinelli Nanni Moretti ha ammesso di
essersi sbagliato anni fa quando disse che con questa dirigenza non
avremmo mai vinto le elezioni. Oggi si può pacificamente dire che non si
era sbagliato allora ed è triste.. molto triste…
Io credo che
Bersani non debba dimettersi da segretario domani come capro espiatorio,
Bersani ha il dovere oggi di rappresentare il csx creando condizioni
di governo. Non avrebbe senso aggiungere ai problemi del paese ora un
congresso urgente, siamo in scadenza di mandato e si andrà a congresso
quando si deve andare. Lì, in quel momento però si dovrà fare una
discussione seria su come riformare questo partito. Abbiamo sempre detto
giustamente che siamo l’unico partito non personale che sopravviverà ai
suoi leaders.. oggi è il momento di dimostrarlo alla gente, oggi la
nostra occasione per far capire che sappiamo cogliere le istanze che
vengono dal voto, saperlo interpretare e non solo analizzarlo a comodo.
Si noti che pur avendo tutte le credenziali per farlo non sto neanche
ponendo al centro di questa analisi il “se ci fosse stato Renzi avremmo
vinto!”; sono arciconvinto che le primarie non servano a scegliere solo
il candidato preferito dal partito ma debbano scegliere il candidato che
possa meglio rappresentare le istanze del partito e vincere le
elezioni! Così facemmo con Prodi e così avremmo dovuto fare oggi con un
candidato ancora più in grado di erodere consenso al lato avverso oltre
che proporre una spinta nuova, chiara ed in grado di attuare una
politica di centrosinistra di governo. Abbandono quindi questa strada
che in questo particolare momento non serve a nessuno per dire ciò che
per me deve fare ora Bersani ed il mio Partito. E lo faccio schematico
così lo capiscono tutti.
NO LARGHE INTESE CON BERLUSCONI
(il giorno dopo perdi il 10% dei consensi e ti rimetti al ricatto di un
lestofante che continuerà sempre e comunque a bloccare le riforme del
paese).
Sì Cercare un accordo di programma anche a termine con la seconda forza del paese: il M5S.
Gli proponi 2 anni e mezzo di riforme su proposte condivise da entrambi e piccole mediazioni su altre:
conflitto d’interessi
legge elettorale
dimezzamento parlamentari
stipendio come sindaco grande città
riforma
dei partiti e dei rimborsi (no abolizione ma rimborso effettivo a
fattura presentata e bilanci dei partiti certificati da società esterna
come avviene per il pd dalla sua nascita)
legge sulla corruzione
legge su incandidabilità condannati
reddito minimo di cittadinanza
sburocratizzazione e digitalizzazione
banda larga
tutele per gli esodati
abolizione consulenze sanitarie inutili e abolizione ticket
Riconoscimento unioni coppie omosessuali
Legge contro l’omofobia
Legge sul femminicidio
Agenda digitale e Open Data
Cittadinanza a figli immigrati nati in Italia
falso in bilancio
abolizione Bossi-Fini
abolizione Fini-Giovanardi
riscrittura legge 40 (è l'europa che ce lo chiede cit.)
TUTTE COSE CHE ERANO NEL PROGRAMMA! E che possono essere condivise.
poi ci aggiungi se riesci il piano economico che proponevi al paese:
Pagamento
debiti della PA a piccole e medie imprese con emissione ad hoc di
titoli di stato per spostare il debito facendo ripartire l’economia
senza crearne altro.
Piano straordinario per edilizia
scolastica e sanitaria a volumi zero ed incentivi maxi per
efficientamento energetico con i fondi europei e taglio drastico degli
F35.
Abolizione Imu prima casa per chi pagava meno di 400/500 euro e aumento aliquote per grandi patrimoni immobiliari
Ovviamente
nel programma condiviso non possono entrare come provvedimenti soggetti
a fiducia qualsiasi provvedimento su materie come la TAV
Se
Grillo dice Sì lo fai e dimostri al paese che queste cose erano nel
programma per farle davvero! E magari la gente si accorge pure che
avevamo un bel programma. Cambiamo in meglio il paese e facciamo quello
per cui siamo stati eletti. Fai un bel governo di alte personalità
politiche, esperienza e nuove facce capaci.
Se Grillo dice
No dimostra a tutti che ha chiesto il voto per voler stare solo
all’opposizione e non voler applicare il suo programma. E i cittadini
poi decideranno se dare il voto a chi non vuole governare arroccandosi
su distinguo. La democrazia è confronto e mediazione e se governi con
altri e non vuoi la dittatura devi capire che su certe cose devi mollare
un po’ per tirare su altre dove puoi tirare. Così il m5s sarebbe alla
prova del fuoco.
In questo caso comunque non prendo in
considerazione l’ipotesi di rimandare al voto solo il senato perché non è
percorribile né per un presidente dimissionario né per un presidente
neoeletto.
Si ribadisce il NO a Berlusconi e Lega, dopo
aver eletto presidenti di camera e senato si elegge il presidente della
repubblica col disbrigo degli affari correnti affidato al governo in
carica, il nuovo presidente certifica l’ingovernabilità e si ritorna
alle urne.