lunedì 27 maggio 2013

TRIPLETTA: NUOTO LIBERO - CAMPIONATI ITALIANI APNEA - DILETTANTI IN MUSICA



Mentre prendono forma i Giorni dello Sport e del Volontariato 2013 di cui presto fornirò il programma dettagliato vi ricordo 2 appuntamenti ed una conferma importante:

- con la chiusura della stagione regolare la Piscina Trecate non si ferma!

insieme all'apertura della vasca estiva e del progetto "get splash with us" sulla parte coperta si conferma il nuoto libero (tutto sulla 25mt).


Orario del nuoto libero estivo "Piscina Trecate"
V.Alecsandri Vasile n° 29

dal lunedì al venerdì dallo ore 12.00 alle ore 14.00

lunedì - mercoledì - venerdì dalle ore 19.00 alle ore 20.30


In vasca da 25 mt. dal 3 giugno al 12 luglio 2013

TUTTO A TARIFFE COMUNALI CON AGEVOLAZIONI PER TESSERA 10 INGRESSI, MENSILE, UNDER 15 E OVER 60!

- il 31 maggio inizieranno sempre presso la Piscina Trecate i Campionati italiani di Apnea indoor!!!

La manifestazione si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno e verrà presentata con una conferenza stampa alla presenza dell'assessore Gallo il 30 maggio alle 12.30 presso l'impianto.

Nell'ambito di Torino capitale europea dello Sport 2015 questi campionati sono il preludio ai campionati MONDIALI di Apnea indoor che la Circoscrizione 3 si sta candidando ad ospitare proprio nel 2015 presso la Piscina Trecate!!


- il 29 maggio alle ore 21 presso il Teatro Araldo di Via Chiomonte 3/a si terrà la finale del concorso musicale "DILETTANTI IN MUSICA"

GRUPPI AMMESSI ALLA SERATA FINALE:

cover
-jumpin' sugar
-millenium
-gimnofioni

inediti
-ace
-noise storm
-co2

Alcuni gruppi che hanno partecipato al concorso avranno la possibilità di esibirsi al concerto di Sabato 15 giugno ai Giorni dello Sport e del Volontariato!

#staytuned !!!

sabato 4 maggio 2013

FARE ZORO CON ZORO




VIDEO FARE ZORO CON ZORO

Ieri alla Direzione provinciale torinese del PD (complice il vicino festival della televisione e dei nuovi media di Dogliani) ci ha fatto visita il celeberrimo illustrissimo e reverendissimo blogger Zoro!
Dopo qualche scambio di riflessioni in giro per il cortile di Via Masserano ho pensato fosse carino fare il Zoro con Zoro e visto che a Dogliani si parla di nuovi media con uno smartphone (e grazie alla luce di un faretto) abbiamo fatto media.
Fare il Zoro con Zoro è un po' come fare metagiornalismo, mentre al pd torinese si dimettono segretari provinciale e regionale ti ritrovi a scrivere la regia di un film in cui Quentin Tarantino fa un cameo, a imitare Crozza o Marcoré, a scrivere le musiche per un film sapendo che tra il pubblico c'è Morricone. Si sovvertono gli schemi e ci facciamo due risate.


Per chi non lo avesse capito "VIDEO FARE ZORO CON ZORO" è il link al video su youtube - "bisogna cliccacce sopra"

sabato 20 aprile 2013

DOPO I DIRIGENTI RESTA IL PD!



Quella di ieri è stata l’ennesima giornata drammatica per il Partito Democratico.. il dramma si consuma non nella sconfitta ma per quello che rappresenta.
La candidatura di Prodi doveva essere quella risolutiva, quella che avrebbe dovuto riunire il Partito, il suo fondatore, l’unico ad aver battuto Berlusconi, l’unico a non averci mai fatto inciuci nonostante fosse appeso a 2 voti di maggioranza al senato, l’uomo della lungimiranza politica che non governava coi daily polls, l’uomo dell’euro, strenuo europeista, già Presidente della Commissione Europea, rappresentante del Segretario generale delle Nazioni Unite per la questione dell’Africa subsahariana, mai condannato o prescritto nonostante i tentativi di Berlusconi di affossarlo con quelle che poi si sono rivelate essere le false testimonianze di Igor Marini, con il pagamento in milioni di euro sonanti dei senatori nel 2008. e allora? La domanda non è perché non è stato eletto subito, si sapeva che non c’erano i numeri. La domanda è perché così tanti hanno deciso di non votarlo!!?!!
Si dice e sottolineo si dice (e su qualche ricostruzione potrei non essere d’accordo) che i sostenitori di Marini e dell’accordo col PDL abbiano affossato Prodi risentiti e qualcuno di loro magari ha votato D’Alema per far ricadere la colpa sui “d’alemiani” che si dice e sottolineo si dice abbiano votato Rodotà per non farsi scoprire e tentare di dare la colpa a SEL che invece aveva segnato i voti scrivendo “R. Prodi”. Non so com'è andata veramente nel segreto dell’urna.
Ora, a questo punto la domanda diventa un’altra ancora: ma stiamo scherzando?
si sa che l’elezione del Presidente della Repubblica è sempre stata un passaggio delicatissimo in cui i giochi interni hanno da sempre creato sorprese ma questi non sono più i tempi della prima repubblica.. questi sono altri tempi.. qualcuno nel palazzo non ha capito che tutto sta diventando di vetro e questo ha i suoi grandissimi lati positivi ma anche qualche lato negativo. Se prima infatti questi giochetti restavano interni magari alla Democrazia Cristiana e non ne alteravano il suo ruolo nel paese e fra la gente, oggi la gente ti brucia (sbagliando a mio avviso) la tessera dopo 10 secondi avendo letto un link su facebook o twitter.
Qualcuno non ha capito che la politica deve cambiare insieme al mondo perché per governare la società bisogna modellarsi senza diventarne lo specchio ma con un sistema di coordinate che si spostano per consentire al punto di osservazione e manovra di non restare spiazzato dal mutamento degli assi. L’ho detta matematichese ma sembra chiaro.
Rifuggire quindi il meccanismo della democrazia diretta è importantissimo per non essere plasmati magari da pochi attivi (alle quirinarie hanno votato meno di 50000 persone – qualcuno li ha definiti un villaggio più che un popolo, l’1,6% del popolo delle primarie) ma ascoltare e saper interpretare ciò che si ascolta è fondamentale!

Bersani e Bindi hanno rassegnato le loro dimissioni (giusto per il primo renderle operative solo un minuto dopo l’elezione del nuovo presidente). Nutro profondo rispetto per questa decisione che credo sia il naturale sbocco di una serie di fallimenti. Dire questo non è camminare sulle macerie ma con assoluta umiltà e rispetto ribadire quella che dovrebbe essere una prassi in queste situazioni (così è altrove).
Il problema resta però, perché come ebbi modo di dire e ripetere ai tempi delle primarie il problema non è mai stato Bersani che è persona per bene e rispettabile ma la classe dirigente che gli sta intorno, le rendite di posizione e i giochi di potere interni che si sono manifestati (magari in forme diverse da quelle riportate sopra nel si dice).
Questo partito è l’unico non personale, l’unico che dovrebbe non legare la sua esistenza al leader e su questa grande forza e maturità qualcuno ha giocato perché impallinare il leader di turno ha sempre mantenuto partito e assetto. Per questo per sopravvivere oggi non basta cambiare il leader ma restaurare tutto!
Per questo partito la gente si alza al mattino presto per andare a volantinare sotto la pioggia, fa le riunioni fino a notte anche solo per parlarsi e confrontarsi, in questo progetto c’è l’unica vera via del centrosinistra italiano (e lo stesso Vendola lo riconosceva qualche giorno fa esternando la necessità del "rimescolamento").
Per questo continuo a pensare che bruciare la tessera sia la cosa sbagliata… io il PD lo occupo con contenuti, forme e modalità nuove.. lo rilancio.
A breve avremo il congresso in cui si dovrà far emergere un’idea completamente rinnovata di partito e soprattutto una nuova classe dirigente.
Le dimissioni di Bersani non devono trasformarsi nell’ennesimo specchietto per le allodole, il cambiare tutto per non cambiare niente, il gattopardismo tafazziano che ha contraddistinto il centrosinistra italiano da sempre!
In questi giorni i Giovani Democratici a Torino si sono uniti per dare una sveglia al partito, lo hanno fatto senza pensare a quale sia il leader preferito del proprio vicino di banco, a quale sia la sua corrente; lo stesso congresso si è svolto senza ragionamenti di questo tipo ma solo sulla base di un’idea congressuale e delle persone che la portavano avanti. Certo resta vivo il confronto magari anche acceso in alcuni casi ma non per rendite di posizione e sempre per la convinzione delle idee che si portano avanti.
Da questi giovani appassionati di politica si deve ripartire.

Sull’elezione del nuovo Presidente della Repubblica ormai c’è poco da dire, difficile capire quale sia la strategia giusta ora perché i numeri all’interno dei grandi elettori PD sono instabili e potremmo pure bruciare alla fine Rodotà se ci mettiamo d’impegno, lo sappiamo fare bene
(sono convinto che nel pd nn riusciremmo a trovarne abbastanza che alla fine lo votino ma ormai spero si siano convinti che è l'unico nome su cui cercare di puntare CON TEMPI E MODI GIUSTI).
Lo dissi in un’assemblea in un liceo qualche settimana fa, l’unica mia preoccupazione su Rodotà è sempre stata la sua età e la preoccupazione che la prima carica dello stato non abbia mai cali di lucidità, certo è andata bene con Napoletano (1?), con Pertini come è vero che può capitare anche ad un settantenne ma non significa che vada sempre bene nel primo caso ed è innegabile che le probabilità che accada aumentano esponenzialmente con l’aumentare dell’età soprattutto muovendoci a certe quote; davanti a questo ragionamento immaginate cosa posso pensare di un Napolitano2 senza considerare che sarebbe uno scegliere di non scegliere che è una scelta ridicola.
Vedremo.. la riflessione nella base ora deve essere proiettata al dopo.. e dopo questi dirigenti scellerati deve esserci il Pd!

martedì 26 febbraio 2013

ADESSO ?!




Allora.. le aspettative minime erano: maggioranza alla camera (con qualche punto in più di distacco) e senato governabile solo con l’alleanza con Monti.
Così non è e quindi la maggioranza numerica alla camera e il maggior numero di seggi in senato non possono far dire a nessuno che abbiamo vinto; sono una delusione cocente e facendo un’analisi interna al partito una sconfitta senza appello della dirigenza verso la base che ha creduto nel progetto di governo presentato poi agli italiani. Io credo ancora che quel programma sia il migliore in assoluto, che avevamo tutte le credenziali per governare il paese con serietà, sobrietà ed equità.
Questo non basta! La classe dirigente deve certamente essere in grado di proporre al paese una bella e realizzabile idea di governo ma non solo! Deve essere anche in grado di costruire le condizioni di attuarla vincendo le elezioni pienamente. Questo è un compito fondamentale e primario.. non secondario! Non accetto quindi perifrasi e arzigogoli che cerchino di portare le responsabilità verso cose astratte, condizioni sfavorevoli, allineamento dei pianeti, faceva freddo, nessuno avrebbe potuto fare meglio, è colpa di tutti… ecc.. ecc… NO!
Molti hanno detto che salendo sul palco dell’Ambra Jovinelli Nanni Moretti ha ammesso di essersi sbagliato anni fa quando disse che con questa dirigenza non avremmo mai vinto le elezioni. Oggi si può pacificamente dire che non si era sbagliato allora ed è triste.. molto triste…
Io credo che Bersani non debba dimettersi da segretario domani come capro espiatorio, Bersani ha il dovere oggi di rappresentare il csx  creando condizioni di governo. Non avrebbe senso aggiungere ai problemi del paese ora un congresso urgente, siamo in scadenza di mandato e si andrà a congresso quando si deve andare. Lì, in quel momento però si dovrà fare una discussione seria su come riformare questo partito. Abbiamo sempre detto giustamente che siamo l’unico partito non personale che sopravviverà ai suoi leaders.. oggi è il momento di dimostrarlo alla gente, oggi la nostra occasione per far capire che sappiamo cogliere le istanze che vengono dal voto, saperlo interpretare e non solo analizzarlo a comodo. Si noti che pur avendo tutte le credenziali per farlo non sto neanche ponendo al centro di questa analisi il “se ci fosse stato Renzi avremmo vinto!”; sono arciconvinto che le primarie non servano a scegliere solo il candidato preferito dal partito ma debbano scegliere il candidato che possa meglio rappresentare le istanze del partito e vincere le elezioni! Così facemmo con Prodi e così avremmo dovuto fare oggi con un candidato ancora più in grado di erodere consenso al lato avverso oltre che proporre una spinta nuova, chiara ed in grado di attuare una politica di centrosinistra di governo. Abbandono quindi questa strada che in questo particolare momento non serve a nessuno per dire ciò che per me deve fare ora Bersani ed il mio Partito. E lo faccio schematico così lo capiscono tutti.

NO LARGHE INTESE CON BERLUSCONI (il giorno dopo perdi il 10% dei consensi e ti rimetti al ricatto di un lestofante che continuerà sempre e comunque a bloccare le riforme del paese).

Sì Cercare un accordo di programma anche a termine con la seconda forza del paese: il M5S.
Gli proponi 2 anni e mezzo di riforme su proposte condivise da entrambi e piccole mediazioni su altre:

conflitto d’interessi
legge elettorale
dimezzamento parlamentari
stipendio come sindaco grande città
riforma dei partiti e dei rimborsi (no abolizione ma rimborso effettivo a fattura presentata e bilanci dei partiti certificati da società esterna come avviene per il pd dalla sua nascita)
legge sulla corruzione
legge su incandidabilità condannati
reddito minimo di cittadinanza
sburocratizzazione e digitalizzazione
banda larga
tutele per gli esodati
abolizione consulenze sanitarie inutili e abolizione ticket
Riconoscimento unioni coppie omosessuali
Legge contro l’omofobia
Legge sul femminicidio
Agenda digitale e Open Data
Cittadinanza a figli immigrati nati in Italia
falso in bilancio
abolizione Bossi-Fini
abolizione Fini-Giovanardi
riscrittura legge 40 (è l'europa che ce lo chiede cit.)

TUTTE COSE CHE ERANO NEL PROGRAMMA!  E che possono essere condivise.
poi ci aggiungi se riesci il piano economico che proponevi al paese:

Pagamento debiti della PA a piccole e medie imprese con emissione ad hoc di titoli di stato per spostare il debito facendo ripartire l’economia senza crearne altro.

Piano straordinario per edilizia scolastica e sanitaria a volumi zero ed incentivi maxi per efficientamento energetico con i fondi europei e taglio drastico degli F35.

Abolizione Imu prima casa per chi pagava meno di 400/500 euro e aumento aliquote per grandi patrimoni immobiliari

Ovviamente nel programma condiviso non possono entrare come provvedimenti soggetti a fiducia qualsiasi provvedimento su materie come la TAV

Se Grillo dice Sì lo fai e dimostri al paese che queste cose erano nel programma per farle davvero! E magari la gente si accorge pure che avevamo un bel programma. Cambiamo in meglio il paese e facciamo quello per cui siamo stati eletti. Fai un bel governo di alte personalità politiche, esperienza e nuove facce capaci.

Se Grillo dice No dimostra a tutti che ha chiesto il voto per voler stare solo all’opposizione e non voler applicare il suo programma. E i cittadini poi decideranno se dare il voto a chi non vuole governare arroccandosi su distinguo. La democrazia è confronto e mediazione e se governi con altri e non vuoi la dittatura devi capire che su certe cose devi mollare un po’ per tirare su altre dove puoi tirare. Così il m5s sarebbe alla prova del fuoco.
In questo caso comunque non prendo in considerazione l’ipotesi di rimandare al voto solo il senato perché non è percorribile né per un presidente dimissionario né per un presidente neoeletto.

Si ribadisce il NO a Berlusconi e Lega, dopo aver eletto presidenti di camera e senato si elegge il presidente della repubblica col disbrigo degli affari correnti affidato al governo in carica, il nuovo presidente certifica l’ingovernabilità e si ritorna alle urne.