martedì 26 febbraio 2013

ADESSO ?!




Allora.. le aspettative minime erano: maggioranza alla camera (con qualche punto in più di distacco) e senato governabile solo con l’alleanza con Monti.
Così non è e quindi la maggioranza numerica alla camera e il maggior numero di seggi in senato non possono far dire a nessuno che abbiamo vinto; sono una delusione cocente e facendo un’analisi interna al partito una sconfitta senza appello della dirigenza verso la base che ha creduto nel progetto di governo presentato poi agli italiani. Io credo ancora che quel programma sia il migliore in assoluto, che avevamo tutte le credenziali per governare il paese con serietà, sobrietà ed equità.
Questo non basta! La classe dirigente deve certamente essere in grado di proporre al paese una bella e realizzabile idea di governo ma non solo! Deve essere anche in grado di costruire le condizioni di attuarla vincendo le elezioni pienamente. Questo è un compito fondamentale e primario.. non secondario! Non accetto quindi perifrasi e arzigogoli che cerchino di portare le responsabilità verso cose astratte, condizioni sfavorevoli, allineamento dei pianeti, faceva freddo, nessuno avrebbe potuto fare meglio, è colpa di tutti… ecc.. ecc… NO!
Molti hanno detto che salendo sul palco dell’Ambra Jovinelli Nanni Moretti ha ammesso di essersi sbagliato anni fa quando disse che con questa dirigenza non avremmo mai vinto le elezioni. Oggi si può pacificamente dire che non si era sbagliato allora ed è triste.. molto triste…
Io credo che Bersani non debba dimettersi da segretario domani come capro espiatorio, Bersani ha il dovere oggi di rappresentare il csx  creando condizioni di governo. Non avrebbe senso aggiungere ai problemi del paese ora un congresso urgente, siamo in scadenza di mandato e si andrà a congresso quando si deve andare. Lì, in quel momento però si dovrà fare una discussione seria su come riformare questo partito. Abbiamo sempre detto giustamente che siamo l’unico partito non personale che sopravviverà ai suoi leaders.. oggi è il momento di dimostrarlo alla gente, oggi la nostra occasione per far capire che sappiamo cogliere le istanze che vengono dal voto, saperlo interpretare e non solo analizzarlo a comodo. Si noti che pur avendo tutte le credenziali per farlo non sto neanche ponendo al centro di questa analisi il “se ci fosse stato Renzi avremmo vinto!”; sono arciconvinto che le primarie non servano a scegliere solo il candidato preferito dal partito ma debbano scegliere il candidato che possa meglio rappresentare le istanze del partito e vincere le elezioni! Così facemmo con Prodi e così avremmo dovuto fare oggi con un candidato ancora più in grado di erodere consenso al lato avverso oltre che proporre una spinta nuova, chiara ed in grado di attuare una politica di centrosinistra di governo. Abbandono quindi questa strada che in questo particolare momento non serve a nessuno per dire ciò che per me deve fare ora Bersani ed il mio Partito. E lo faccio schematico così lo capiscono tutti.

NO LARGHE INTESE CON BERLUSCONI (il giorno dopo perdi il 10% dei consensi e ti rimetti al ricatto di un lestofante che continuerà sempre e comunque a bloccare le riforme del paese).

Sì Cercare un accordo di programma anche a termine con la seconda forza del paese: il M5S.
Gli proponi 2 anni e mezzo di riforme su proposte condivise da entrambi e piccole mediazioni su altre:

conflitto d’interessi
legge elettorale
dimezzamento parlamentari
stipendio come sindaco grande città
riforma dei partiti e dei rimborsi (no abolizione ma rimborso effettivo a fattura presentata e bilanci dei partiti certificati da società esterna come avviene per il pd dalla sua nascita)
legge sulla corruzione
legge su incandidabilità condannati
reddito minimo di cittadinanza
sburocratizzazione e digitalizzazione
banda larga
tutele per gli esodati
abolizione consulenze sanitarie inutili e abolizione ticket
Riconoscimento unioni coppie omosessuali
Legge contro l’omofobia
Legge sul femminicidio
Agenda digitale e Open Data
Cittadinanza a figli immigrati nati in Italia
falso in bilancio
abolizione Bossi-Fini
abolizione Fini-Giovanardi
riscrittura legge 40 (è l'europa che ce lo chiede cit.)

TUTTE COSE CHE ERANO NEL PROGRAMMA!  E che possono essere condivise.
poi ci aggiungi se riesci il piano economico che proponevi al paese:

Pagamento debiti della PA a piccole e medie imprese con emissione ad hoc di titoli di stato per spostare il debito facendo ripartire l’economia senza crearne altro.

Piano straordinario per edilizia scolastica e sanitaria a volumi zero ed incentivi maxi per efficientamento energetico con i fondi europei e taglio drastico degli F35.

Abolizione Imu prima casa per chi pagava meno di 400/500 euro e aumento aliquote per grandi patrimoni immobiliari

Ovviamente nel programma condiviso non possono entrare come provvedimenti soggetti a fiducia qualsiasi provvedimento su materie come la TAV

Se Grillo dice Sì lo fai e dimostri al paese che queste cose erano nel programma per farle davvero! E magari la gente si accorge pure che avevamo un bel programma. Cambiamo in meglio il paese e facciamo quello per cui siamo stati eletti. Fai un bel governo di alte personalità politiche, esperienza e nuove facce capaci.

Se Grillo dice No dimostra a tutti che ha chiesto il voto per voler stare solo all’opposizione e non voler applicare il suo programma. E i cittadini poi decideranno se dare il voto a chi non vuole governare arroccandosi su distinguo. La democrazia è confronto e mediazione e se governi con altri e non vuoi la dittatura devi capire che su certe cose devi mollare un po’ per tirare su altre dove puoi tirare. Così il m5s sarebbe alla prova del fuoco.
In questo caso comunque non prendo in considerazione l’ipotesi di rimandare al voto solo il senato perché non è percorribile né per un presidente dimissionario né per un presidente neoeletto.

Si ribadisce il NO a Berlusconi e Lega, dopo aver eletto presidenti di camera e senato si elegge il presidente della repubblica col disbrigo degli affari correnti affidato al governo in carica, il nuovo presidente certifica l’ingovernabilità e si ritorna alle urne.